L’Italia della pallanuoto si prepara al mondiale

Dopo una deludente prova alle Olimpiadi di Tokyo dove il Settebello non è riuscito a elevarsi al di sopra del settimo posto, la nazionale italiana di pallanuoto è ripartita con l’obiettivo di e tornare a far paura alle avversarie.

Ancora detentore del titolo mondiale, il Settebello ha iniziato la preparazione per i Mondiali del 2022 che si svolgeranno a Fukuoka dal 13 al 29 maggio, i quali saranno seguiti a ruota, a soli tre mesi di distanza, dagli Europei di Spalato che verranno disputati dal 27 agosto al 10 settembre dello stesso anno.

Uno sguardo al futuro

Uno sguardo al futuro - L'Italia della pallanuoto si prepara al mondiale

Il tecnico della nazionale, Sandro Campagna, ha dichiarato di avere un progetto a lungo termine con la squadra e che il suo obiettivo è quello di continuare a vincere fino a Los Angeles 2028.

L’allenatore ha infatti dato vita al “Progetto Tecnico”, strategia che vede l’aggiunta alla rosa titolare di alcuni giovani talenti italiani che potranno allenarsi con il Settebello e scendere in campo nelle amichevoli e nei Giochi del Mediterraneo.

La preparazione tecnica è appena iniziata, con il primo meeting ad Imperia il quale ha dato ufficialmente il via agli allenamenti del team.

Il calendario del Settebello vede due amichevoli con la Croazia prima della fine dell’anno che faranno da rampa di lancio per testare la solidità e l’affiatamento della nuova squadra dato che sono almeno 5 i nuotatori italiani ad essere stati rimpiazzati tra cui Aicardi, Bodegas, Figari e Figlioli.

Questi atleti hanno tutti superato i trent’anni di età e la scelta del mister è stata quella di ringiovanire quanto più la rosa proprio per formare una nuova generazione di giocatori che possano rimanere nel team fino ai Mondiali di Los Angeles nel 2028.

A entrare in squadra sono stati Filippo Ferrero, Matteo Iocchi, Luca Marziali e Mario del Basso, tutti ragazzi sotto i venticinque anni che però già militano nel massimo campionato italiano.

Il Mister Campagna ha anche spiegato come a suo avviso non ci sia disparità di talento tra le nazionali del mondo e che saranno i dettagli, la tattica e l’affiatamento a fare la differenza in vasca.